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Dalla Puglia ai ghiacci del Polo Sud: la “Dante Alighieri” vola in Antartide con il progetto AUSDA

Grazie al progetto AUSDA, promosso dall’Unità Tecnica Antartide dell’ENEA, le nostre classi si sono collegate in diretta streaming con la Base Concordia.

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da Docente

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Una mattinata decisamente straordinaria quella vissuta dagli alunni della Scuola Secondaria di I Grado “Dante Alighieri” di Sammichele. Grazie al progetto AUSDA – “Adotta una Scuola dall’Antartide”, promosso dall’Unità Tecnica Antartide dell’ENEA, le nostre classi si sono collegate in diretta streaming con la remota Base Concordia, nel cuore del continente di ghiaccio.

L’iniziativa, che l’ENEA rivolge con successo al mondo della scuola, nasce con l’obiettivo di mostrare ai ragazzi il valore della ricerca scientifica e l’incredibile impegno dei ricercatori italiani e internazionali in uno degli ambienti più estremi del pianeta.

Un viaggio virtuale tra scienza e vita quotidiana

A guidare i nostri studenti in questa avventura oltre i confini del mondo sono stati Gabriele ed Erica, due esperti della base, che hanno accompagnato i ragazzi in un vero e proprio tour virtuale. Durante il collegamento, gli alunni hanno potuto scoprire:

• Le attività di ricerca: dagli studi sul cambiamento climatico all’analisi dei ghiacci millenari.
• La vita quotidiana nella base: come si mangia, come si dorme e come si collabora quando si è isolati dal resto del mondo.
• La passione e la motivazione: Gabriele ed Erica hanno trasmesso con grande calore l’ “anima” che guida il loro lavoro, rispondendo alle tantissime curiosità dei ragazzi.

Un laboratorio naturale… quasi spaziale

I ragazzi sono rimasti affascinati e stupiti nel sentire il racconto delle condizioni di vita e di lavoro all’interno e all’esterno di Base Concordia. Parliamo infatti di un luogo caratterizzato da:

• Temperature estreme che possono scendere fino a -90°C.
• Buio totale e assenza di luce solare per ben 4 mesi consecutivi all’anno.
• Assenza totale di forme di vita locali nel paesaggio circostante.

Proprio per queste sue caratteristiche così ostili e uniche, la base non è solo un centro di ricerca terrestre, ma viene utilizzata dagli scienziati come un vero e proprio simulatore spaziale: l’ambiente perfetto per capire come gli esseri umani possano sopravvivere ed esplorare futuri mondi extraterrestri.

Un ringraziamento speciale va all’ENEA per questa splendida opportunità, a Gabriele ed Erika per la loro disponibilità e, soprattutto, ai nostri alunni e docenti che hanno partecipato con l’entusiasmo e la curiosità che da sempre contraddistinguono la “Dante Alighieri”.

 

Clicca qui per visionare il video.

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